Trent’anni dopo Pechino: le parole che ci hanno cambiato

Trent’anni dopo Pechino: le parole che ci hanno cambiato

10:00 - 19:00

Dedicato a Bianca Pomeranzi e Marisa Rodano

Seconda sessione

sabato 24 gennaio, ore 10-19
Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara, 19 – Sala Carla Lonzi

Nel 1995, la Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne tenutasi a Pechino ha rappresentato uno spartiacque nella storia dei diritti di genere. A trent’anni di distanza, il suo impatto continua a risuonare nelle battaglie contemporanee per l’uguaglianza nelle differenze, la giustizia sociale e la libertà.
L’evento “Trent’anni dopo Pechino: le parole che ci hanno cambiato” vuole essere un momento di riflessione collettiva, ma anche di rilancio. Un’occasione per tornare sulla Dichiarazione e Programma d’Azione, sottoscritti da 189 governi, che ha ridefinito il modo in cui il mondo guarda alle questioni di genere, mettendo al centro parole nuove, radicali, trasformative.

Cruciale per il successo è stato il forum delle Organizzazioni non governative che il governo cinese volle collocare Huairou—a oltre due ore di autobus da Pechino—e che è iniziato pochi giorni prima della conferenza ufficiale. Per dieci giorni, le 30.000 partecipanti hanno scelto tra 4.000 workshop e panel a cui partecipare. Hanno animato le sessioni plenarie quotidiane che hanno messo in risalto i temi di attiviste e leader femministe. Le relatrici delle sessioni plenarie hanno mobilitato il pubblico attorno a temi globali, come la partecipazione politica, la libertà religiosa, la giustizia economica e la violenza contro le donne fornendo la prima critica “di massa” alla globalizzazione e ai suoi effetti distruttivi reclamando alternative. Il Forum delle ONG di Huairou ha partecipato attivamente all’incontro ufficiale più di qualsiasi altra conferenza delle Nazioni Unite. Il successo della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne è dipeso, quindi, dalla forte interazione e dagli impegni reciproci tra attiviste e governi da cui è scaturita la Piattaforma d’Azione di Pechino (BPfA).

La sinergia e l’euforia create dalla conferenza di Pechino, la sua portata, profondità e diversità rimangono ineguagliabili e costituiscono tuttora la cornice globale più completa per le questioni di genere. Pechino ha plasmato il panorama della giustizia di genere, alimentato progressi legislativi e riforme politiche e mobilitato l’attivismo femminista. Tuttavia, il divario tra leggi scaturite da Pechino e la loro attuazione rimane significativo, mentre il mondo è alle prese con conflitti armati, violenza, catastrofi climatiche e disuguaglianze sempre più profonde – che minacciano di vanificare decenni di conquiste femministe.

Il 4 dicembre 2025 si è tenuta la prima sessione con 4 panel tematici (empowerment, violenza contro le donne, ambiente, colonialismo e razzismo) in un dialogo intergenerazionale fra chi ha partecipato a Pechino o militato per la sua attuazione e chi oggi porta avanti quelle battaglie.

Il 24 gennaio la seconda sessione.

ore 10:00 Apertura
Coordina Loretta Bondi

dalle 10:30

Conflitti, guerre e processi di pace
Elisabetta Vezzosi, storica, Università di Trieste

Mainstreaming: evoluzione istituzionale e giuridica dopo Pechino
Anna Finocchiaro, già parlamentare, Ministra per le pari opportunità, 1996-1998
Michela Cicculli, presidente Commissione pari opportunità, Comune di Roma

dalle 15:00
Coordina Isabella Peretti
Gender
Viola Lo Moro, poeta e attivista lesbofemminista
Laura Schettini, ricercatrice universitaria, docente storia delle donne e di genere
Elena Biagini, ricercatrice in storia dei movimenti delle lesbiche in Italia

Critica della globalizzazione e strategie del neo-liberismo
Monica Di Sisto, giornalista, esperta in commercio globale e economia internazionale
Giulia Rodano, attivista, Assessora alla cultura Regione Lazio, 2006-2010

Narrazioni: le testimonianze Momenti di racconto, emozione e memoria collettiva con le protagoniste della Conferenza di Pechino.
Testimonianze di Maria Rosa Cutrufelli, scrittrice, e Alessandra Mecozzi, Cultura è libertà, una campagna per la Palestina

Evento organizzato da Casa Internazionale delle Donne e Archivia

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