Mostra Cultura Manifesta

Mostra Cultura Manifesta

15 Novembre 2023 - 20 Dicembre 2023

La mostra di manifesti culturali del femminismo conservati ad Archivia si è svolta a Roma dal 7 al 15 dicembre 2023, con proroga fino  al 20 dicembre 2023, presso la Casa della Memoria in via San Francesco di Sales 5.

L’importante e variegata collezione di manifesti raccoglie 32 esemplari (di cui 2 con il retro stampato e in esposizione)  tra i circa 900 pezzi della collezione di Archivia. Molti di questi documenti sono di carattere politico, altri invece trattano di temi culturali. Si è scelto quest’ultimo ambito per far conoscere il vasto raggio e la carica innovativa che, anche nell’ambito culturale, il movimento femminista ha prodotto in diversi contesti e su tutto il territorio nazionale. Sono manifesti che provengono da collezioni donate all’associazione, ma anche manifesti “staccati” dai muri e conservati con cura e lungimiranza, alcuni dei quali sono stati sottoposti a un meticoloso restauro. Colpisce non solo la profondità dell’impegno innovativo e della passione politica su temi e campi specifici, ma anche il sentimento irridente e a tratti giocoso che spesso li percorre e che scaturiva dalla consapevolezza di contribuire a una rivoluzione pacifica,  al ripensamento dei legami e delle relazioni di fiducia tra donne come esemplificava lo slogan “le donne con le donne possono”.
Gli esemplari utilizzati nella mostra CULTURA MANIFESTA sono sovente pezzi unici di un’arte in via d’estinzione – da salvaguardare e valorizzare – che veicolano la presa di parola delle donne anche attraverso la produzione culturale.

I manifesti non si limitano a informare il pubblico sugli appuntamenti da non perdere, ma, con il loro impianto grafico e di immagini, mirano a veicolare precisi messaggi che vedono sempre al centro la donna, individuata come attiva protagonista del proprio tempo e fautrice del cambiamento. I linguaggi utilizzati a tal fine sono i più vari e spaziano dall’elaborato artistico alla fotografia, dal fumetto alla riproduzione di celebri opere d’arte del passato, scelte per il loro valore simbolico.
Manifesti, cartelli e poster esemplificano il fervore e l’innovazione di questa vastissima produzione, aprendo squarci sul lavoro di creazione e divulgazione del movimento delle donne. Rappresentano, quindi, non solo un supporto informativo all’azione culturale e politica, ma anche elementi in grado di comunicare con immediatezza visioni e suggestioni. È dal desiderio di dare un senso nuovo all’esistenza delle donne, con la conseguente, inevitabile, messa in discussione della loro presenza e rappresentazione nella storia e nella cultura, che sono nate nuove forme espressive, nuovi linguaggi e spazi in cui farle vivere.
Attraverso la mostra CULTURA MANIFESTA si vuole far conoscere, o riconoscere, la bellezza, il fervore, la creatività, la multiformità del protagonismo, ma anche l’irridente autonomia dei gruppi femministi che hanno prodotto cultura a partire dagli anni ’70.

La mostra ha l’intento di offrire una panoramica, come un drone che sorvola i decenni, su quelli che sono stati e che sono ancora i luoghi culturali (centri di documentazione), l’editoria, gli eventi, le mostre, le rassegne (fotografiche, teatrali, cinematografiche) delle donne. Attraverso fotografie, cimeli, stampe, oggetti si vuole restituire l’enorme fermento e attività che hanno coinvolto centinaia di migliaia di donne e che hanno creato rapporti, legami, intese, connessioni anche internazionali.

Nuove prospettive, nuovi modelli sono nati, stereotipi si sono abbattuti. Liberazione e sorellanza le parole chiave.

Oggi vogliamo restituire questa ricchezza alle giovani e ai giovani non solo per un passaggio di conoscenze ma anche per stimolare alla riflessione sulla società di oggi, su quanto ancora c’è da lavorare. Vogliamo incoraggiarle e incoraggiarli ad abbracciare punti di vista diversi per raccogliere e migliorare l’eredità ricchissima del femminismo italiano, comprenderne e magari attuarne le molte intuizioni e rivendicazioni.

Vogliamo ribadire che le donne con le donne possono!

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